Il fenomeno dell’evasione IVA sugli pneumatici

Il fenomeno dell’evasione IVA sugli pneumatici

La scelta delle gomme ogni anno coinvolge tantissimi automobilisti che spesso non sono molto esperti in materia e finiscono per acquistare prodotti di scarsa qualità o non adatti al proprio veicolo.Quando compriamo uno pneumatico da un rivenditore serio, paghiamo il 22% di IVA e una tassa che si chiama PFU (Pneumatico Fuori Uso).

Il PFU è un contributo anticipato per lo smaltimento degli pneumatici quando saranno da buttare via, ossia un contributo ambientale per la gestione del rifiuto.

Ogni anno in Italia ci ritroviamo a smaltire 350.000 tonnellate di pneumatici con PFU regolarmente pagato, e circa 30.000 tonnellate di pneumatici senza PFU... Ciò significa che circa il 10% degli pneumatici in circolazione hanno evaso la PFU, quindi presumibilmente anche l’IVA.

Il danno, oltre che economico, è anche ambientale, in quanto i consorzi di smaltimento non sono obbligati al recupero di quantità superiori al valore dei contributi ricevuti. Si calcola che nel 2017 (ultimi dati disponibili) l’evasione totale sui pneumatici (auto e moto) sia stata di circa 80 milioni di Euro.

Molto di moda sul web è l’import parallelo di pneumatici da altri paesi della zona euro, spesso motivata dall’obiettivo di aggirare il fisco italiano non versando l’IVA dovuta.

Acquistando online pneumatici importati dall’Europa attraverso questo meccanismo si può risparmiare qualche Euro ma si corre il rischio di incappare in gravi conseguenze.Bisognerebbe informarsi bene prima di compiere una scelta di questo tipo.

Del resto, anche dal punto di vista normativo, ormai esistono tante disposizioni che regolano l’acquisto e l’uso degli pneumatici, risparmiare qualche euro con l’import degli pneumatici dalla zona euro è rischioso quando questo si configura come illecito a causa del mancato versamento dell’IVA.

I rischi dell’acquisto di pneumatici senza fattura

Spesso i soggetti che vendono pneumatici importati dalla zona euro attraverso triangolazioni hanno il preciso scopo di aggirare il versamento dell’IVA, per cercare di nascondere questo comportamento illegale solitamente non emettono fattura.

Anche il privato ha diritto alla fattura, non solo chi è titolare di partita IVA.

  • Senza la fattura, in caso di difetti di fabbricazione non sarà possibile attivare la garanzia.
  • Senza la fattura che attesti il versamento dell’IVA, all’acquirente potrebbe in futuro venire contestato il reato di incauto acquisto o in base alla legge sulla responsabilità solidale dell’acquirente con il venditore per il pagamento dell’Iva essere obbligato a versare l’IVA non corrisposta dal venditore.
  • Senza la fattura che attesti il versamente del contributo per lo smaltimento dei pneumatici il gommista potrebbe chiedervi di pagarlo nuovamente

La legge non ammette ignoranza. Ed il fisco italiano è sempre più aggressivo con chi cerca di evadere i tributi dovuti.

Attenzione perché dal 2012 la responsabilità è anche di chi compra.

Chi ha sempre operato correttamente ha fatto giuste pressioni sul governo, tanto che un decreto del Ministro delle Finanze del 31/10/2012 (G.U. n. 282 del 03/12/2012) dispone la solidarietà del cessionario.

Significa che un operatore economico che acquista pneumatici da un’azienda che ha evaso l’IVA nell’importare o nell’acquistare sul mercato interno i pneumatici oggetto della transazione sarà corresponsabile dell’evasione perpetrata a monte.

In sostanza anche l’acquirente un domani potrebbe essere chiamato a rispondere della frode. Su quali basi? Per poter essere chiamati in causa, devono verificarsi due presupposti:

- Il primo è che si deve essere in presenza di cessioni di pneumatici a prezzi inferiori al valore normale (e questo, come abbiamo visto, si verifica sempre)

- Il secondo è che il cedente (chi vende) non procede al versamento dell’IVA relativa a tali cessioni.

In caso di verifica fiscale, quindi, chi ha comprato con fatture a prezzi evidentemente bassi, rientra automaticamente nel quadro previsto da questo decreto per poter essere chiamato a risponderne quanto chi ha evaso l’IVA.

Insomma, il rischio è che risparmiamo oggi, per dover poi pagare domani… E magari con qualche multa in aggiunta!

Ma non basta: nell’ordinamento italiano esiste anche una disposizione di natura penale rubricata come “incauto acquisto” art.712 c.p.. Tale norma prevede che “Chiunque, senza averne prima accertata la legittima provenienza, acquista o riceve a qualsiasi titolo cose, che, per la loro qualità o per la condizione di chi le offre o per la entità del prezzo, si abbia motivo di sospettare che provengano da reato, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda non inferiore a dieci euro” .

Il concetto è semplice: se per il prezzo che ti era richiesto potevi renderti conto che la messa in commercio di quel prodotto è avvenuta in frode a qualche legge o tributo, allora avrai anche delle conseguenze penali perché con il Tuo comportamento stai indirettamente favorendo un commercio illecito.

Per evitare questo giochino (che non avviene solo nel settore pneumatici, sia chiaro) la Comunità europea sta varando una norma che modifica la raccolta dell’IVA spostandola dal Paese di destinazione al Paese di origine. In sostanza la proposta, che deve ancora essere definita e approvata, prevede la raccolta dell’IVA da parte del Paese di origine che poi la verserà al Paese di destinazione, sulla base della sua aliquota. Questo renderà tutto più difficile ai truffatori. Si pensa che la norma possa entrare in vigore non prima del 2022.

Ma è anche sbagliato moralmente

C’è anche una considerazione morale. Acquistare da chi evade il fisco è sbagliato perché favorisce l’illegalità e la concorrenza sleale. Evadere le tasse è come rubare, perché si sottraggono risorse al Paese che non potranno essere destinate a scuole, ospedali, strade etc, e altri cittadini dovranno pagare di più a causa di coloro che si avvalgono di tali “servizi”.

Chiedete sempre la fattura

Un prezzo dei pneumatici inferiore del 20% dovrebbe insospettirvi, chiedete preventivamente conferma ed assicuratevi dell’emissione di regolare fattura a fronte del vostro acquisto. Spesso è sufficiente leggere le condizioni generali di vendita, che ogni sito web di vendita pneumatici è obbligato a pubblicare, per rilevare la presenza di frasi astruse tese a nascondere l’intento evasivo.

  • Eviterete spiacevoli discussioni con il gommista sul versamento della tassa di smaltimento. Sarete certi di poter attivare in qualsiasi momento la garanzia.
  • Dormirete sonni tranquilli sicuri che la finanza non busserà alla vostra porta.
  • Ma soprattutto saprete di aver acquistato da un venditore onesto che paga le tasse e contribuisce a pagare i servizi di cui noi tutti usufruiamo.

Gli pneumatici sono fondamentali per la propria sicurezza, da loro dipende la stabilità, la tenuta di strada e gli spazi di frenata della propria vettura. Per questo è importante acquistarli attraverso canali ufficiali e sicuri.

Foto©Disney/Pixar